I trabucchi sulla costa del Gargano

Ne avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita: i trabucchi sulla costa del Gargano sono molto famosi, oltre a essere davvero un punto di interesse spettacolare. Ovviamente è lecito chiedersi che cosa siano i trabucchi.

A che cosa servivano i Trabucchi?
Non preoccupatevi: abbiamo noi la risposta. L’utilizzo dei trabucchi nella pesca delle coste del Gargano è sempre stato molto rinomato e importante: per esempio, sappiate che il Parco Nazionale del Gargano li ha riportati all’antico splendore e li ha resi uno splendido luogo di interesse storico e culturale.
I trabucchi situati nella costa sono veramente moltissimi e si stagliano sulla costa che separa Peschici da Vieste. Questi punti sono diventati il simbolo della cultura del luogo: infatti, i trabucchi sono una sorta di “giganti” realizzati in legno, che servivano ai pescatori.
L’utilizzo dei trabucchi serviva principalmente per avvistare le navi al largo della costa, o per controllare che non ci fossero avverse condizioni meteo e marittime: sono delle opere realizzate in modo sopraffino, che tutt’oggi vengono considerate delle opere perfette allo scopo.
Pensate che alcuni trabucchi si fanno risalire addirittura ai tempi dei Fenici!

Ecco quali sono i trabucchi che potrete visitare
Di seguito, vi elenchiamo i trabucchi situati a Peschici:
• Ponticella
• Monte Pucci
• Scalandrone
• San Nicola
• Punta San Nicola
• Calalunga
• Punta Usmai
• Forcichella
• Sfinale
Per quanto riguarda il territorio di Vieste, possiamo contare ben 36 trabucchi, di cui ve ne elencheremo solo qualcuno:
• La Chianca
• Isola della Chianca
• San Lorenzo
• Punta La Torre o Santa Croce
• Grotta delle Travi
• U Ponde
• U Caffè
• Chianca lISCE
• U Fare (Il faro) di Pugnochiuso
• Cala della Pergola
Sappiate che molti di questi trabucchi al giorno d’oggi sono stati adibiti a splendidi e meravigliosi ristoranti, in cui gustare un ottimo pesce e godere della vista panoramica. Vi consigliamo assolutamente di terminare la vostra vacanza con una cena nel trabucco!

Miniera della Defensola

Andare in vacanza a Vieste significa poter visitare dei posti molto caratteristici, tra cui la famosissima Miniera della Defensola. Se siete appassionati di storia, è impossibile non consigliarvi questo posto.
Da molto tempo, si tende a definire la Miniera della Defensola uno dei primi capisaldi dell’archeologia mineraria: qui si estraeva la felce. Inoltre, questa miniera ha una lunga storia alle spalle: ha ben 7000 anni.

Cenni storici della Miniera della Defensola: a cosa serviva?
La miniera è stata una recente scoperta: infatti, solo nel 1981 siamo riusciti a studiarne le proprietà e le caratteristiche. La sua struttura è molto peculiare: è a camere e pilastri, in cui sono presenti due piani sovrapposti, che sono stati scavanti in due punti ben distinti di strati calcarei.
Durante le ricerche, sono stati rivenuti diversi oggetti, tra cui vasi di ceramica; pensate che dentro ai vasi gli archeologi hanno rinvenuto dei resti di cibo! Oltre a questo, possiamo annoverare delle lucerne di pietra, oltre ai classici utensili da miniera.
Purtroppo, nel corso delle epoche, questa miniera è stata abbandonata e chiusa: i ricercatori hanno ipotizzato che possa essere stato un evento sismico a giudicare la zona come “non sicura” per la salute dei lavoratori.

Visitare la miniera: fatevi guidare da qualcuno del posto
Dunque, la Miniera della Defensola serviva principalmente per estrarre la felce ed è considerata una delle più all’avanguardia per l’epoca in cui è stata utilizzata. Oggi è possibile visitarla: l’indirizzo è Peschici, Vieste, 70. Essendo una zona molto sismica – per intenderci, ha messo a dura prova anche i ricercatori – vi consigliamo di rivolgervi alla guida turistica della zona, prima di avventurarvi all’interno della Miniera.
Vi segnaliamo, inoltre, che nelle vicinanze della miniera, si trova il Villaggio Turistico Defensola. Questo villaggio è totalmente sicuro e vi spiega le origini della miniera.

Il Santuario di Santa Maria di Merino

In vacanza a Vieste, è possibile scoprire dei luoghi davvero incantati e mistici: è il caso del Santuario di Santa Maria di Merino e la rinomata città misteriosa. Questo luogo si trova a 7 km di distanza da Vieste, a partire da Nord.

La città fantasma e il Santuario
La chiesa è di dimensioni ridotte; la sua architettura è tipicamente rupestre, sono molte le caratteristiche rurali, di stampo mediterraneo, che possiamo ammirare visitandola. Normalmente, si collega la Chiesa al ritrovamento della statua lignea della Vergine Maria; la statua si trovava in una spiaggia vicina.
Il Santuario si divide in diversi punti: per esempio, nella parte più antica, ovvero la centrale, sono situati dei resti di una Villa Romana, oltre ai ritrovamenti archeologici e a diverse cappelle, costruite nell’arco di tempo di circa cento anni, a partire dal 1831.
Attualmente, si ipotizza che il Santuario sorga nella città di Merinum. Pur essendo iniziati nel 1938, tutt’oggi gli scavi non sono stati ancora conclusi. Alcune fonti storiche affermano che ciò che fosse stato disseppellito ai tempi, i contadini lo avrebbero nascosto.

Merinum: che fine ha fatto questa città?
È Plinio il Vecchio, storico di fama mondiale, che ha avanzato l’ipotesi della città di Merinum, nella sua opera Historia Naturalis. Non vi è alcuna certezza storica che sia così e che Vieste, dunque, sia da ricondursi a Merinum. Tuttavia, è una leggenda molto affascinante, che attrae diversi turisti e archeologi.
La città fantasma di Merinum si tinge dei soliti dubbi: forse è stata sommersa, o rasa al suolo dal terremoto. Sono stati i Saraceni a distruggerla? Oppure, forse, non è mai esistita.
Santa Maria di Merino è la Santa Protettrice degli abitanti di Vieste. Visitare il suo Santuario vi permetterà di avvicinarvi a lei e di riscoprire le origini di questo magico luogo.

Grotte Marine di Vieste

Andare in vacanza a Vieste significa prepararsi una lista di tutti i luoghi e i posti da visitare. Tra queste devono certamente rientrare le famose Grotte Marine del Gargano. La fortuna di Vieste è da riscoprirsi proprio nella conformità del suo territorio.

Un paesaggio che commuove per la sua bellezza naturale
La costa del Gargano si alterna tra le falesie bianche e le coste rocciose; tra sabbia e pini, il paesaggio offre davvero ogni attrattiva possibile ai suoi turisti. Le insenature da esplorare sono molteplici: in molti locali, infatti, offrono la possibilità di uscire in barca e riscoprire il mare aperto di Vieste.
Tra scogli e oasi verdi, si stagliano le Grotte Marine, scenari naturali da esplorare e visitare almeno una volta nella vita. Le calette rocciose che si sono formate con il tempo hanno dato vita a uno scenario suggestivo; un panorama molto raro e prezioso.
Il Gargano ha una costa prevalentemente calcarea; le onde del mare l’hanno modellata in modo spettacolare, aprendo squarci e gallerie che oggi è possibile esplorare.

Le più famose Grotte Marine di Vieste
Si possono contare ben venti Grotte Marine a Vieste; queste sono state scoperte solo di recente, nel 1954, da due pescatori, ovvero i fratelli Trimigno. Fino ad allora, Vieste non era mai stata presa di mira dai turisti. Il tutto cambia negli anni ’60, quando si decide di dare la giusta fama alle bellezze naturali di questo territorio.
Di seguito, vi elenchiamo alcune delle grotte più famose, che portano nomi davvero peculiari. Sono stati i pescatori stessi a dare loro dei nomi e negli anni si sono narrati di generazione in generazione, come vuole la tradizione.
La Grotta Campana;
La Grotta dei Contrabbandieri;
La Grotta delle Rondini;
La Grotta Sfondata;
La Grotta Smeralda;
La Grotta dei Pomodori;
La Grotta delle Sirene.
Per visitare le grotte, potrete noleggiare un gommone, oppure farvi accompagnare dalle numerose guide turistiche.